Descrizione Tecnica
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ORATORIO DELLA NATIVITÀ

Oratorio della Natività di Gesù
Via Beccaria 9
6877 Coldrerio

L’edificazione dell’oratorio della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, più comunemente chiamato Chiesa del Bambino, si deve alla volontà e al progetto del capomastro e architetto Carlo Beccaria (1604-1695) che con il fratello Giacomo (1598-1671) fu attivo a Roma e nel Lazio, lavorando come collaboratore di Bernini, alle dipendenze di papa Alessandro VII Chigi. La costruzione di una chiesa per la propria frazione d’origine, che ne era sprovvista, ha segnato il coronamento in patria della sua lunga e proficua carriera. L’edificazione cominciò nel 1674 e terminò pochi mesi dopo (Fig. 1).
Un primo restauro eseguito tra 1976 e 1977 ha bloccato le infiltrazioni che hanno parzialmente rovinato gli affreschi; dal 2008 al 2010 si sono succeduti i restauri della facciata e degli interni. Ad oggi la chiesa è visitabile solo su appuntamento.

Opera
Stuccatore
Data

Interno

Sconosciuto

La chiesa ha navata unica con due campate voltate a botte e coro quadrangolare (Fig. 2, 3). La volta del presbiterio è decorata con finti lacunari in stucco (Fig. 4, 5), mentre i capitelli delle lesene sono ravvivati da cherubini stilisticamente vicini agli stessi elementi utilizzati nelle architetture borrominiane (Fig. 6). L’altare, la balaustra e le riquadrature delle porte laterali sono in marmo d’Arzo (Fig. 7). La pala d’altare ad affresco e gli altri dipinti murali sono stati attribuiti al pittore Giovan Paolo Recchi (1606-1686) di Como. Sono contenuti in cornici a stucco arricchite da fiori, festoni e cartigli (Fig. 8) . Affreschi e stucchi raccontano le storie della nascita, dell’infanzia e della vita di Cristo e della Vergine.
L’architettura e gli elementi decorativi della chiesa mostrano la cultura di Beccaria legata al barocco romano e a Borromini in particolare: dall’uso del cotto in senso ornamentale in facciata, ai capitelli astratti, alla decorazione geometrica della volta del presbiterio, fino ai cherubini inseriti nelle volute dei capitelli interni che sono stilisticamente vicini ai medesimi elementi – realizzati in marmo – delle architetture borrominiane.

Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
Fig. 4
Fig. 5
Fig. 6
Fig. 7
Fig. 8